GENOVA 2001:
LE RESPONSABILITÀ POLITICHE DEI D.S.
Ormai in Italia i fatti del G8 di Genova vengono attribuite da tutti ad un generico Stato repressivo di destra, una sorta di mostro immaginario su cui scaricare ciò che è scomodo analizzare anche politicamente e, soprattutto, non vengono minimamente prese in considerazione le enormi responsabilità che in ciò ha avuto il centro-sinistra e, soprattutto, il partito dei Democratici di Sinistra.

Andiamo con ordine: è il 1999 e il governo Prodi presenta un disegno di legge che porta il nome di un generale dei carabinieri, Jucci. Il disegno prevede una riforma, "rivoluzionaria" per il nostro paese, dei servizi segreti. Rivoluzionaria soprattutto per quanto riguarda la questione del "segreto di Stato" grazie al quale i nostri Servizi hanno avuto la possibilità di compiere i peggiori atti criminosi e passare impuniti anche davanti alla storia. La riforma Jucci fissava per la prima volta un limite al segreto di Stato e una serie di limitazioni allo strapotere dei Servizi e, difatti, con il passaggio da Prodi a D'Alema il disegno di legge venne stralciato.

In compenso il governo di centro-sinistra, con in primis i D.S., ebbe il tempo di fare altre riforme che, guarda caso, andavano nella direzione opposta a questa:

- il 30 marzo 2000, al Senato, viene approvata la legge sul "riordino delle forze di polizia" che promuove l'Arma dei Carabinieri a quarta forza armata con poteri di pubblica sicurezza e polizia militare, approvata all'unisono dalla maggioranza di centro-sinistra e dall'opposizione di centro-destra, col solo voto contrario di PdCI, Rifondazione e Lega.

Ecco come commentava l'avvenuta riforma il suo principale responsabile, Massimo Brutti, senatore dei D.S. e, all'epoca, Sottosegretario agli Interni:

"Una forza di polizia e a ordinamento e a competenza militare, come l'Arma dei Carabinieri, ha una sua pecularità positiva nel sistema della sicurezza. C'è una forza di polizia a ordinamento civile a competenza generale che è la Polizia di Stato, e una a ordinamento militare che dipende dal Ministero della Difesa ma che per la sicurezza e l'ordine pubblico dipende dall'Interno. Abbiamo rafforzato la dipendenza funzionale dal Viminale e introdotto una serie di innovazioni sull'organizzazione perchè l'Arma aveva un ordinamento degli anni Trenta. Le nuove norme registrano una realtà che è andata molto avanti, basti pensare al ruolo di polizia militare e di sicurezza svolta nelle missioni all'estero".

Ed infatti a noi viene proprio di pensare al ruolo di polizia militare svolto dai nostri soldati, attualmente alti ufficiali dell'arma dei carabinieri, nel '93-'94 in Somalia (soprattutto nei confronti delle bambine somale).

Ma andiamo avanti...

- Nel 2001 il governo di centro-sinistra, approva un "Pacchetto sicurezza" che concede maggiore autonomia alla polizia rispetto all'autorità giudiziaria, ad approfittare di tale libertà sono subito i ROS i quali, viene scoperto, avevano messo su una raffineria di cocaina a Pescara (per la qual cosa venne indagato il generale Ganzer, vicecomandante dei ROS, nonché il fautore delle intercettazioni che portarono agli arresti di Cosenza). In poche parole con questo "Pacchetto"(regalo) si dà la possibilità alle forze di polizia, ROS in primis, di fare intercettazioni, perquisizioni e altre violazioni per fini investigativi, senza l'autorizzazione del magistrato. In poche parole il copia-incolla che fanno di tanto in tanto per arrestare degli innocenti.

Ecco come, sempre Massimo Brutti, sempre Sottosegretario agli Interni, risponde ad una giornalista di Repubblica che lo intervista dopo la scoperta della raffineria e del fatto che i ROS abbiano "un modo di condurre le indagini fra il disinvolto e l'illecito":

Giornalista: Il Pacchetto sicurezza appena approvato concede maggiore autonomia alla polizia rispetto all'autorità giudiziaria. Rischioso?
Brutti: «No perché è in questa direzione che vogliamo e dobbiamo andare per sviluppare al massimo le capacità investigative. Nel Pacchetto sicurezza è stato fatto un passo avanti nei poteri di iniziativa dell'investigatore legittimando anche attività di indagine che non derivano meccanicamente dalle direttive del pm. Per tutto questo, però, noi chiediamo grande professionalità e massimo rigore. Guai alle smagliature e alle ambiguità».
G.: Armando Spataro, membro del Csm ed ex sostituto della Dda di Milano dice che spesso i giudici hanno dovuto "fermare prassi disinvolte".
B.: «Non so a cosa si riferisca. Posso dire che tutti i Reparti speciali in questi anni hanno lavorato allo spasimo ed hanno ottenuto grandi risultati».
G.: Spataro dice anche che "a volte c'è il rischio di farsi travolgere dalla caccia al risultato".
B.: «Nel nostro ordinamento esistono tutti gli strumenti per individuare e neutralizzare errori di questo genere. Da chiunque essi siano compiuti».


Ciò che successe a Genova 2001 è la diretta conseguenza della politica attuata dai D.S. nell'ambito della questione "pubblica sicurezza" e nei rapporti da essi allacciati con le forze di polizia, carabinieri in primis:

- A Genova, nelle piazze, agiva un corpo speciale dei Carabinieri i CCIR (corpo carabinieri ad intervento risolutivo), sono quelli che avete visto all'azione nei video di indymedia. Questo corpo speciale è stato creato appositamente per Genova ed è stato sciolto appena finito il G8. I suoi componenti erano tutti paracadutisti del tuscania addestrati per operazioni di polizia militare e, difatti, gli ufficiali presenti in piazza Alimonda, quando è stato ucciso Carlo Giuliani sono gli stessi ufficiali che il maresciallo Aloi accusa, nel suo diario di aver compiuto gli stupri verso le donne somale, alcune delle quali minorenni, nel '93-'94.
Se i D.S. non avessero dato all'Arma dei Carabinieri il potere di essere quarta forza armata, l'Arma non avrebbe potuto costituire un corpo come quello dei CCIR per gestire l'ordine in piazza.
Nonostante la riforma renda i carabinieri un corpo autonomo e quindi direttamente responsabile della gestione dell'ordine pubblico di piazza Alimonda, l'onorevole Luciano Violante, presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8, non ha "minimamente pensato" di interrogare il Tenente Colonnello Giovanni Truglio, il più alto in grado presente in piazza quei giorni, nonché l'uomo che (come emerge dalle foto) era a pochi metri dal corpo di Carlo Giuliani poco tempo dopo che gli avevano sparato e su cui, come emerge dagli stessi interrogatori di Violante, si hanno dubbi su dove si trovasse al momento degli spari.
L'autonomia dell'Arma da poteri ma non da responsabili!

- Dopo Genova, i ROS compiono delle intercettazioni senza l'autorizzazione di alcun magistrato. Queste intercettazioni portano alla compilazione di un dossier che il generale Ganzer porta in giro per quasi tutte le Procure d'Italia cercando di convincere un magistrato che è "robba buona" e che si può procedere agli arresti. Tutti i magistrati gli dicono che è da folli avviare dei procedimenti giudiziari su quelle intercettazioni che non provano nulla, tutti tranne la Procura di Cosenza.
Da questa analisi ho tolto fatti importanti come:

il documento fatto girare in tutte le caserme di Italia del presidente del COCER Antonio Pappalardo, fautore insieme a Massimo Brutti e al generale Siracusa (indagato per depistaggio nell'inchiesta sulla strage di Ustica, era il capo del SISMI all'epoca) della riforma che ha portato l'Arma ad esser quarta forza armata, dal titolo "Lo Stato siamo noi", con chiare tendenze golpiste e messo a tacere dal Governo D'Alema.

Le ripetute richieste di scioglimento di:
- ROS dopo la storia della raffineria di Pescara
- Folgore dopo la morte di Emanuele Scieri nella caserma pisana, appunto, della brigata Folgore.

In merito a tali richieste il senatore Brutti, allora sottosegretario alla Difesa, manifestò con forza la sua opposizione affermando: "sulla Folgore, il giudizio del governo e del Paese è altamente positivo". Sostenuto dal collega di partito e sindaco di Pisa di allora, Paolo Fontanelli: "non c'è mai stata contrapposizione tra la Folgore e la città, fatta eccezione per il periodo a cavallo tra anni Sessanta e Settanta. Ma è storia passata. E adesso i militari portano ricchezza".