Interrogazione a risposta orale:

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
l'ex-ufficiale dell'Aeronautica militare Mario Ciancarella è stato arrestato, in data 8 luglio 2000, dai Carabinieri del nucleo operativo di Pisa per calunnia, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal Gip dottor Antonio Di Bugno nell'ambito dell'inchiesta sulla morte dell'allievo paracadutista Emanuele Scieri, avvenuta il 14 agosto 1999 all'interno della caserma Gamerra;
il provvedimento, richiesto dal procuratore della Repubblica di Pisa dottor Enzo Iannelli, fa riferimento ad una deposizione resa il 28 febbraio 2000 dal Ciancarella allo stesso magistrato, deposizione con la quale il fantasioso sottufficiale



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aveva sostenuto che il paracadutista tragicamente scomparso era stato costretto da commilitoni a salire sulla scala, che il giovane Scieri era stato volontariamente colpito ad una mano e che, caduto a terra rovinosamente, era stato «vegliato» fino alla morte dagli stessi commilitoni;
il Ciancarella, che immancabilmente aveva ripetuto tali affermazioni ad alcuni organi di stampa, aveva spiegato di avere appreso tale versione dei fatti da un interlocutore telefonico che aveva voluto conservare l'anonimato;
il Ciancarella, che già aveva deposto nell'ambito del procedimento relativo alla strage di Ustica e che era già stato giudicato non credibile dal Giudice Rosario Priore, non aveva dato ovviamente alcun riscontro che potesse attribuire un minimo di credibilità alla propria versione;
gravissimo è stato il danno all'immagine dell'esercito e, segnatamente, della brigata paracadutisti «Folgore», inferto dalla deposizione, ampiamente diffusa dagli organi di stampa, resa dal sottufficiale Ciancarella -:
se ritenga assolutamente necessario tutelare il buon nome delle Forze armate italiane e, nel caso di specie, della brigata paracadutisti «Folgore», attraverso la formale costituzione di parte civile nel procedimento per calunnia contro Mario Ciancarella per ottenere, nel caso di conferma giudiziale della penale responsabilità del sottufficiale, la giusta pena ed un adeguato risarcimento di tutti i danni di natura non patrimoniale subìti dalle Forze armate italiane.
(3-06018)

Mario Ciancarella poi è stato sempre assolto.